Cosa serve
Il cittadino, una volta fissato l’appuntamento, dovrà presentarsi in Comune, munito dei seguenti documenti:
- Denuncia di furto o smarrimento della precedente carta d’identità resa presso le autorità competenti, in
originale, nel caso di furto o smarrimento;
- Carta di identità deteriorata, scaduta o in scadenza;
- Carta Nazionale dei Servizi (CNS) contenente il codice fiscale;
- Permesso di soggiorno o carta di soggiorno se cittadino straniero, in corso di validità;
- Passaporto o documento di riconoscimento del minore straniero (comunitario e extracomunitario),
rilasciato dal paese di origine, da presentare in caso di richiesta della prima carta d’ identità;
- Una foto, risalente a non più di 6 mesi precedenti, su sfondo bianco, con posa frontale, a capo scoperto,
ad eccezione dei casi in cui la copertura del capo sia imposta da motivi religiosi, purché il viso sia
completamente e ben visibile. La fotografia può essere consegnata anche in formato digitale su chiavetta
USB con le seguenti caratteristiche:
- definizione immagine: almeno 400 dpi;
- dimensione del file: massimo 500kb;
- formato del file: JPEG.
L’operatore comunale acquisirà in sede di emissione della CIE anche le impronte digitali e la firma del cittadino in
caso questi abbia almeno 12 anni compiuti.
Al momento dell’emissione della CIE, l’operatore comunale richiederà al cittadino di esprimersi o non esprimersi
circa il proprio consenso o diniego alla donazione degli organi al momento del decesso, e la risposta stessa verrà
acquisita nel modulo provvisorio della carta d’identità e registrata automaticamente nel fascicolo sanitario del
cittadino stesso il quale poi nel corso della sua esistenza potrà accedervi ed eventualmente modificare la scelta
della donazione.
Il documento d’identità ha le dimensioni di una carta di credito e contiene la foto, i dati del cittadino ed elementi
di sicurezza per evitarne la contraffazione. La CIE è dotata di un microprocessore che memorizza le informazioni
necessarie alla verifica dell’identità del titolare, compresi elementi biometrici come le impronte digitali. La CIE è
un documento tecnologicamente avanzato e difficilmente falsificabile.
L’acquisizione delle impronte digitali è obbligatoria, pena la non possibilità di rilascio della CIE al cittadino.
Nel caso di impossibilità del cittadino a presentarsi allo sportello del Comune a causa di malattia grave o altre
motivazioni (reclusione, appartenenza ad ordini di clausura, ecc.), un suo delegato (ad esempio un familiare) deve
recarsi presso il Comune con la documentazione attestante l’impossibilità a presentarsi presso l’Ufficio del
Comune. Il delegato dovrà fornire la carta di identità del titolare o altro suo documento di riconoscimento, la sua
foto e il luogo dove spedire la CIE. Effettuato il pagamento, concorderà con il dipendente comunale un
appuntamento presso il domicilio del titolare, per il completamento della procedura.
Nella casistica del cittadino impossibilitato a recarsi presso il Comune di residenza perché dimorante in Case di
riposo o comunque temporaneamente impossibilitato al rilascio delle impronte digitali per gravi motivi di salute,
non potranno essere acquisite le impronte digitali dello stesso e la CIE avrà validità di solo 1 anno.